Fabrizio Marcheselli nasce a Parma nel 1972, studia Lettere Moderne all’Università di Parma (con un esame di Storia del Cinema su Alfred Hitchcock) e diventa giornalista professionista dopo aver superato, presso la sede del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti a Roma, la duplice prova di idoneità professionale (31-10-1998 e 29-1-1999).
Collabora alle pagine di Sport, Cronaca e in particolare Spettacoli del quotidiano Gazzetta di Parma, pubblicando 6320 articoli dal 1989 al 2008, con interviste esclusive a Dario Fo, De André, Guccini, De Gregori, Battiato, Fossati, Conte, Ligabue, G. Nannini, F. Mannoia, Jannacci, Arbore, Fiorello e tanti altri, è l’inviato del giornale in 16 Festival di Sanremo (dal 1992 al 2007) ed è correlatore in incontri pubblici di Franco Battiato, Giovanni Lindo Ferretti, Mario Biondi, Dario Vergassola, Paolo Cevoli, Platinette e presentazioni di film dello stesso Battiato e di libri di (e con) Gene Gnocchi, Luca Carboni, Freak Antoni e i Nomadi.
Svolge anche attività da freelance, con decine di uffici stampa in settori legati soprattutto a cultura e spettacoli; nel 2008 viene nominato direttore responsabile della rivista mensile «TuaCittà» e dal 2010 al 2016 collabora agli inserti del quotidiano «Il Sole 24 Ore». Scrive e pubblica 11 libri su commissione, tra cui «Venti di cabaret» (Benedettina Editrice, 1996, distribuito da Newton Compton), «Dizionario dei Parmigiani» (con Tiziano Marcheselli, Benedettina Editrice, 1997), «Storia della Musica leggera Parmigiana dal 1950 al 2000» (con Manuel Emanuelli, TLC Editore, 1999), «Guida di Parma» (con Mauro Raccasi per il quotidiano «Il Sole 24 Ore», Electa, 2007), «FOGLI di vita e di musica» (con Sabrina Panti, biografia ufficiale autorizzata del cantante Riccardo Fogli, Pendragon, 2010) e «Diario di bordo di un imprenditore» (con Matteo Billi, storia di Roberto Allodi, Grafiche Step, 2015).
Le prime esperienze nel cinema risalgono al 2003, sia come collaboratore dei registi Luca e Marco Mazzieri nel film «Giovani» con Lina Sastri e Massimo Wertmüller, sia come interprete del personaggio dello psicologo (nella scena con la «paziente» Laura Lattuada) nel film comico «Gerry Pantano il rocker peloso» di Charlie Gnocchi. Poi, corsi di teatro e di dizione a Cesena e qualche altro piccolo ruolo: giornalista televisivo (scena con il «Primo Ministro» Guido Caprino) nella serie tv per Sky Atlantic «Il Miracolo» di Niccolò Ammaniti (2018); gentiluomo del 1858 nel film «Rapito» di Marco Bellocchio (2023); fotografo del 1957 nel film «Ferrari» del regista americano Michael Mann (2023); ispettore nella docufiction «Aemilia 220 - La Mafia sulle rive del Po» di Claudio Canepari e Giuseppe Ghinami, coproduzione Rai Fiction-Fidelio (Rai 2, 23-5-2025); giocatore di bocce nel film «Ammazzare stanca» di Daniele Vicari (2025); meccanico nella serie tv di Netflix «Motorvalley» di Matteo Rovere (in uscita nel 2026).
Dal 2018 diventa sceneggiatore e regista, debuttando con il film documentario «“Màt” Sicuri l’ultimo Diogene», storia del clochard filosofo Enzo Sicuri firmata e prodotta insieme ai colleghi Francesco Dradi e Antonio Cavaciuti, con protagonisti Alvaro Evangelisti e Alessandro Haber: il mediometraggio, distribuito in alcuni cinema (877 biglietti a Parma) e selezionato da 8 festival in tutta Italia, viene divulgato dalla Rai con un servizio tv l’1-12-2019 nella rubrica «Tg2 Cinematinée» su Rai 2, si aggiudica il premio «Dragone d’oro» al Ferrara Film Festival 2020 ed esce in dvd.
Durante il lockdown del 2020 scrive, dirige e interpreta i corti casalinghi «Il metro» e «Pre-para-dossi», premiati dal concorso svizzero #piuvelocidelvirus. Nell’ottobre 2021 il suo cortometraggio «Torno subito» vince il festival nazionale di cinema di Legambiente, Clorofilla Film Festival, sezione #Solounminuto. Quindi arrivano altri corti con ulteriori premi, come il mockumentary thriller «ReaL Window» in omaggio ad Alfred Hitchcock, finalista all’Italian Horror Fantasy Fest 2021-22 e secondo classificato per il pubblico, «Oltre la Panchina» miglior soggetto all’Heart International Italian Film Festival 2022 e silver award al Florence Film Awards 2023, «Telefono Grigio» in concorso ai David di Donatello 2025 e selezionato dal Villammare Film Festival 2025.
Poi «Le Aspirazioni di Aria(nna)», selezionato dallo stesso Villammare Film Festival 2025, dal Castel Lagopesole International Short Film Festival 2025 e dal Sustainable Stories Film Fest 2025 a Houston, Alvin e Chicago negli Usa, invitato e proiettato dal Parma Film Festival 2025, vincitore del «Prix du Public» (Premio del Pubblico) al festival L’Animal qui Court 2025 a Bordeaux in Francia con la versione francese «Les Aspirations de Claire», vincitore del «Premio per la Miglior Sceneggiatura» al Caserta Film Festival 2025 e iscritto ai David di Donatello 2026.