Napoli Film Festival is one of the most important events in the cultural landscape and movie scene of Campania, Italy.
The Neapolitan contest is nowadays part of the European network of independent festivals of major depth, and it represents a benchmark for cinephiles and authorized personnel.

Vesuvio Award
Premio Augustus
Best Film 7DCP for italian distribution
Special Mention 3DCP fot italian distribution
Napoli Film Festival Plate
Prize Distribution Home Video Cinemaitaliano.info
Recommendation to the Festival 41° Parallelo at the New York University
Recommendation to Nastri d'Argento and to F.I.C.E. (Federazione Italiana Cinema d'Essai)

To be eligible, all films must have been completed after January 1, 2018.
Submission is free of charge.

Overall Rating
Quality
Value
Communication
Hospitality
Networking
  • Parsifal Reparato

    After 4 months from the awarding ceremony, we have not received any prize still today. From the Festival we did not receive any honest answer about the inconsitency of the assigned prize.
    It has been a very bad experience, we waste funds to travel up to Napoli and we received only a paper A4 with promise to distribute the movie on DVD and Cinema. At the end nothing happen and no one call us to explain what happen.
    After 48 Film Festival all over the world this was the wors experience.

    Dopo 4 mesi dalla consegna sul palco del premio distribuzione cinemaitaliano, dopo aver tentato qualunque forma di comunicazione con i responsabili del Festival ed avendo ricevuto solo risposte evitanti e disoneste posso affermare con consapevolezza ed avendone pagato le conseguenze sulle mie spalle che il Napoli Film Festival è un "pacco", un festival farlocco che si vanta di premiare giovani registi italiani probabilmenrte per continuare a prendere fianziamenti a destra e manca.

    Noi il premio difatti non lo abbiamo mai ricevuto, al di fuori di un cartoncino A4 ricevuto nel corso di una cerimonia finale che sembrava più uno spot pubblicitario per gli sponsor piùttosto che la celebrazione dei film premiati.
    Alla fine ci abbiamo solo rimesso le spese di viaggio perché abbiamo creduto alle parole degli organizzatori.

    Oltrettutto un festival che dice di promuovere il cinema indipendente , e per tale ragione è sostenuto da sponsor e istituzioni non riesco a capire come sia possibile che imponga i biglietti a pagamento anche per gli stessi addetti ai lavori dei film presentati. Insomma il cinema indipendente sembra più essere un'etichetta per lucrare sulle spalle di chi i film li produce con grandi sacrifici piuttosto che per promuoverli.

    Dopo 48 festival a cui ha partecipato il nostro film quella del NFF la ricorderemo come una brutta esperienza da raccontare e un Festival da evitare. #PaccoNapoliFilmFestival

    February 2020
  • Thank you so much for everything.

    October 2019
  • Sono napoletano,ho avuto l’opportunitá di presentare il mio film al Napoli Film Festival 2019. Anche se è stata tutto sommato una bella esperienza,sono solito essere sincero ed onesto,non per critica,ma per punti che possono migliorare decisamente per garantire ai prossimi molta più professionalità.
    Dal momento della notifica di selezione,orario,data e luogo della proiezione,con costi dei biglietti vari,sono informazioni che sono state dilaniate in quasi 1 settimana e mezzo,sancendo il primo punto critico del festival: l’organizzazione generale.
    Non c’era neppure un recapito telefonico a chi rivolgersi per qualsiasi eventualità,costringendo a contattare la pagina Instagram se non arrivavano risposte via mail.
    Da bando,il file richiesto per la proiezione era un .mov,ma NESSUNO della segreteria organizzativa del festival sapeva confermarmi la cosa;sono stato costretto a chiedere il numero del tecnico della sala per avere da lui questa informazione. A sua detta,invece,bisognava stampare un DCP,ma nel giorno della mia proiezione,durante la “prova tecnica” mi è stato detto che il DCP non sarebbe andato bene da un tecnico molto saccente,anche se alla fine tutti avevano DCP o addirittura mp4.
    La prova tecnica stessa risulta di una pessima organizzazione,in quanto sono state tenute IL GIORNO STESSO della proiezion,un’oretta circa prima di essa,dunque mi chiedo: è normale?fare la prova tecnica un’ora prima dell’evento stesso?E se io o qualcun altro fosse stato sfortunato perché un file non andava come la si metteva a nome?Tutto questo perché non hanno messo le prove tecniche a qualche giorno prima dell’evento,come sarebbe normale e giusto fare,onde evitare spiacevoli malfunzionamenti.
    Inoltre,dulcis in fundo,dopo una mail della Segreteria che mi chiedeva la mia biografia da inserire nel manuale,scopro poi aprendo quest’ultimo e restandoci davvero malissimo e deluso che il mio cognome è stato cambiato,e che la trama del mio film risultava totalmente senza senso poiché l’hanno presa da FilmFreeway (che era ovviamente in inglese) e l’hanno tradotta automaticamente in italiano col traduttore di google,ma la cosa ancor più pessima è che una volta tradotto automaticamente e preso coscienza che non aveva il ben che minimo senso in italiano,l’hanno ugualmente stampata ed inserita nel catalogo,costringendomi ad una pessima figura e derisioni varie. Domanda: non era più semplice chiedere insieme alla biografia anche la sinossi così da non fare errori?oppure chiederla una volta visto che tradotta non significava nulla?
    Beh no,perché del resto siamo a Napoli,e chi è napoletano capirà sicuramente.
    In finale: un festival che ha aperto i bandi ad Aprile e si è tenuto a fine Settembre,cioè 5 mesi circa dopo l’apertura del bando,si è rivelato un’esplosione di delusione e pessima organizzazione quando in 5 mesi si poteva fare davvero davvero tanto. Ma sai com’è,se informi i selezionati 2 settimane prima degli eventi di proiezione,non si può biasimare mica ...
    Lungi da me dal dire che sia facile organizzare un Festival,ma certe cose,se vuoi farle bene,devi organizzarti bene il tutto.
    Ah ed un’ultima cosa: un festival che incita al portare il cinema indipendente al pubblico in maniera professionale e bla bla, che ha chiesto i soldi dei biglietti per ogni film in proiezione. Questa è una grezza bella e buona,non per i soldi in sè per sè,ma per il gesto,in quanto non credo sia normale che GLI ATTORI ed IL CAST del film proiettato debbano aver pagato i soldi del biglietto per andare a vedere IL PROPRIO FILM in un Festival che per di più ha scelto di non far pagare le iscrizioni. Se c’è davvero un appoggio economico da parte delle istituzioni che “collaborano” alla messa in piedi del festival,non mi sembra davvero giusto perché dovrebbe “non esserci bisogno” di lucrare dalle persone stesse che hanno già speso abbastanza per mettere su il film.
    Mi spiace aver scritto una “recensione” così lunga, ma come per il mio film che è di denuncia sociale delle ingiustizie, sono così anche io: se c’è qualcosa che non va, bisogna farlo noto, soprattutto (ripeto) per consentire che ciò che non è andato bene venga migliorato, non per critica. Non sarebbe stato giusto,nè equo verso me stesso scrivere che mi è piaciuto tutto tutto.
    Spero dunque vivamente che il Festival possa migliorare tutte queste cose per le prossime edizioni per garantire davvero agli autori (specie quelli napoletani che vivono quasi tutti i giorni nella male organizzazione generale che c’e in giro qui a Napoli) di poter dire: “oh wow,un festival del cinema così organizzato in una città così disorganizzata,finalmente qualcosa cambia,finalmente qualcosa funziona”.
    Saluti

    October 2019
  • Un grande Festival, che dovrebbe avere ancora più risalto per l'impegno profuso. Great Job!

    October 2018
  • Ane Rodríguez

    Great team! Great festival! It's an honor for me to be part of the Festival.

    October 2018