Private Project

Il diario di Carmela

"Carmela's diary" tells the story of a 15-year-old girl who lives on the outskirts of Naples and is forced to work for her family's shopping center. Caged in a life that only promises her an uncertain future. Carmela perceives her adolescence as captivity, forced to live as a prisoner by her mother, Maria, who forces her to sell drugs along with her older brother, Ciro. War breaks out amongst the gangs in the neighborhood and Carmela is forced to stay indoors, with the windows well sealed, and give up everything, even one of the things she loves the most, going to school. Powerless in the face of the circumstances that ferry her to an uncertain destiny, made of fear, refusal, co-living surrounded by crime, Carmela attempts to escape confessing everything to her best friend, her diary. The difficult reality, in which the little protagonist lives, slowly compromises her purity and her innocence, almost like an unavoidable consequence of the rotten and deviated context in which she grows. Ultimately making her not only an accomplice but also a slave to that reality, the only one who she knows, resigning herself to it.

  • Vincenzo Caiazzo
    Director
  • Vincenzo Caiazzo
    Writer
  • Mariasole Di Maio
    Key Cast
    "Carmela"
  • Project Title (Original Language):
    Il diario di Carmela
  • Project Type:
    Feature
  • Runtime:
    1 hour 30 minutes
  • Completion Date:
    August 31, 2018
  • Production Budget:
    400,000 EUR
  • Country of Origin:
    Italy
  • Country of Filming:
    Italy
  • Shooting Format:
    Canon C300
  • Aspect Ratio:
    16:9
  • Film Color:
    Color
  • First-time Filmmaker:
    Yes
  • Student Project:
    No
  • Digital Cinema Package:
    Unavailable
Director Biography - Vincenzo Caiazzo

Biografia di Vincenzo Caiazzo
La sua opera prima "Il diario di Carmela", vince il Premio "Ermanno Olmi" MIGLIOR FILM al Gallio Film Festival 2019
Nato a Napoli nel marzo 1979. Nel 1998 si trasferisce a Milano dove partecipa al corso per Tecnico del suono presso la scuola C.P.M (Centro professionale musica), conseguendo l’Attestato di Fonico per spettacoli di musica live e lavorando successivamente presso il Phoenix studio di Castelmella (BS) e imparando l’utilizzo di software come Protools, Cubase, Logic, Ableton e specializzandosi in mansioni riguardanti il linguaggio Midi.
Nel 2001 si trasferisce a Bologna per frequentare l’Università e nel 2005 consegue la Laurea in Discipline dell’Arte e dello Spettacolo presso l’Università di Bologna.
Nel 2004 vince il concorso (10 posti per 820 iscritti) per accedere al progetto Fandango che consisteva in un Laboratorio di regia e produzione tenuto dal produttore Domenico Procacci, a cui hanno partecipato attivamente i registi Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Guido Chiesa, Emanuele Crialese, Daniele Vicari, lo scrittore Alessandro Baricco, e i produttori Nicola Giuliano e Gianluca Arcopinto.
Negli anni successivi coltiva la sua passione per gli aspetti tecnici che riguardano il cinema e per questo impara l’utilizzo di Premiere, Final Cut, After Effect, e Protools, firmando il montaggio e la fotografia di tutte le sue opere dal 2009 in poi.
Alla fine del 2005 realizza “La Fondue” il primo cortometraggio prodotto dalla Fandango, in collaborazione con Sky; storia in chiave grottesca di un gruppo di uomini di potere che, difronte a succulenti pezzi di carne, decidono il destino dell’umanità. Il corto vede come protagonista l’attrice, allora ancora sconosciuta, Cristiana Capotondi, oltre che a Remo Remotti, Domenico Balsamo, Giulio Adinolfi. “La Fondue” viene acquistato da Sky Cinema Autore che lo manderà in onda successivamente per molti mesi.
Pianista e musicista, nel 2005 compone la colonna sonora del documentario “Nichi” di Gianluca Arcopinto distribuito al cinema, Premio Libero Bizzarri - DOC Film Festival Primo Premio Migliore Documentario Italiano e vincitore del Premio Napoli Cultural Classic come migliore colonna sonora. Alcuni brani della colonna sonora verranno utilizzati successivamente in altri cortometraggi e documentari. Il successo delle musiche convinse il produttore Emanuele Nespeca a produrre e distribuire il cd della del film Nichi. Nel disco la colonna sonora è mixata con i discorsi del politico Nichi Vendola (protagonista del film-documentario “Nichi”).
Nel 2005 produce per Fandango, nella figura di organizzatore generale, il cortometraggio “Due Sigarette” di Serena Alfieri. Durante i provini convince la sua amica regista a scegliere come protagonista la allora sconosciuta Alessandra Mastronardi.
Dopo aver vissuto a Roma, nel 2009 ritorna a Napoli, lavorando come insegnante nel corso di riprese audio per il cinema presso la scuola Spazio Musica di Pomigliano d’Arco. Lo stesso anno, con la collaborazione di Carmine D’Onofrio, fonda l’ass. EWC (EyesWideCiak), producendo principalmente videoclip musicali e cortometraggi. Successivamente cura la regia di “Rum & Coca, la miscela del generale”, il primo cortometraggio in pellicola prodotto da EWC in collaborazione con Filmon production.
Nel 2010 realizza il mediometraggio “La città della pioggia”, con cui partecipa a numerosi festival in Italia (Visioni Italiane 2011 a Bologna, Il Niff di Roma, Etnaci Film Festival, Festival del Cinema di Lecce e vince il premio speciale Cineclub Fiori di Fuoco, festival del cinema indipendente, Lecce 2010).
Nel 2012 realizza il corto “Specchi riflessi” con Domenico Balsamo, presentato in anteprima al Festival Visioni Italiane 2013 e vincitore del Premio Arci Bologna per film che trattino tematiche legate all'esclusione sociale, alle migrazioni, al diritto di cittadinanza: "per l'abilità nel mettere in scena personaggi non convenzionali sullo sfondo del difficile tema dell'integrazione sociale, e per la caratterizzazione dei ruoli minori e la cura dell'ambientazione."
Dal 2012 ad oggi dirige oltre 40 videoclip musicali. Tra i videoclip più rilevanti possiamo ricordare:
“Da domani” di Claudia Megrè, primo videoclip dell’artista. Successivamente la cantante Claudia Megrè arriverà alla finale del programma Rai The Voice. Cantante professionista, oggi può vantare numerosi duetti con artisti del calibro di Clementino e Gue Pequeno.
“Chi vuol cambiare può cambiare” di Lucariello. "Qui veut changer, peut changer" (Chi vuol cambiare può cambiare) è il progetto che vede protagonisti quattro istituti superiori partenopei (Liceo Pansini, Liceo Genovesi, ITI Marie Curie e ITC De Nicola), in collaborazione con il Marano Ragazzi Spot festival ed i giovani del carcere minorile di Nisida, presentato dall'assessore alla Scuola Annamaria Palmieri al Teatro San Carlo di Napoli. Il video è stato girato interamente all’interno del carcere di Nisida.
“Pullecenella” primo singolo del gruppo La Maschera. Il singolo Pullecenella è stato prodotto direttamente da Vincenzo Caiazzo e Carmine D’Onofrio. Il videoclip, interpretato da Riccardo Ciccarelli e Andrea Caiazzo e girato nel caratteristico quartiere della Pignasecca, nel centro storico di Napoli, sarà divulgato, grazie al suo successo, a ciclo continuo per molti mesi attraverso i monitor di tutte le stazioni ferroviarie di Napoli e provincia. Oggi il gruppo musicale La Maschera è sold out al Teatro Bellini di Napoli.
“Il ritorno del guaglione” di Francesco Paura. Un videoclip che rappresenta il ritorno con un disco di uno dei precursori del rap napoletano, che alla fine degli anni ’90 pubblicò molti successi con il gruppo “13 bastardi”.
Negli anni successivi dirige videoclip di molti altri artisti del panorama napoletano come i rapper Dope One Mc, Dj Uncino, Paura, Almamegretta, il cantante Pasqualino Maione, il cantautore Massimo De Vita e altri.
Realizza anche numerosi spot pubblicitari per aziende e società tra cui San Pellegrino, la SINCH (Società Italiana di Neurochirurgia), la Società Sportiva Napoli C5, il Centro di Biotecnologie dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, e realizza spot per aziende leader nei rispettivi settori come Romano Autogas e Svas Biosana.
Nel 2015 dirige il cortometraggio “The Hyperrealism theory” che partecipa allo Short film corner del Festival di Cannes 2015.
Nel 2016 produce e dirige il cortometraggio “Dogs-Naso di cane”, film che vede protagonisti i cani. Presentato all’Ischia Film Festival ed al Crowfounding Day (il film è realizzato attraverso il crowfounding) nell’ambito del Giffoni Film Festival, vince un programma di sviluppo per la realizzazione del lungometraggio).
ATTUALMENTE
Appena terminata la realizzazione del cortometraggio “Resto con te”, prodotto con i fondi Nuova Imaie e i fondi Regione Campania - piano cinema 2018, diretto da Vincenzo Caiazzo, con Riccardo Ciccarelli, Maddalena Stornaiuolo e Luca Varone, Short Film Corner Festival di Cannes 2019.
Appena terminata la realizzazione di 2 documentari. Il primo, dal titolo “Napoli Playing - Lavorare nella musica”, sui mestieri della musica, rivolto ai giovani che vogliono intraprendere una carriera in ambito musicale. Il secondo dal titolo provvisorio “Storie di jazz”, sulla storia del Pomigliano Jazz, prodotto da EWC2001 e La Fondazione Pomigliano Jazz. Entrambi i documentari hanno ricevuto i fondi Regione Campania - piano cinema 2018.
Nel 2018 realizza la sua Opera Prima di Lungometraggio "Il diiario di Carmela", partecipando a numerosi Festival e ricevendo il Premio "Ermanno Olmi" MIGLIOR FILM al Gallio Film Festival 2019. Una Menziione Speciale al Premio Daena Anima e Immagine (Montemiletto). E due premi al Festival Internazionale "Inventa un film" di Lenola, nella sezione ORO INVISIBILE.

Add Director Biography
Director Statement

Dichiarazioni artistiche del regista Vincenzo Caiazzo
“Il diario di Carmela”
Siamo nel quartiere Piano Napoli. Carmela è una ragazzina di 15 anni, costretta dalla madre a lavorare nell'attività di famiglia, lo spaccio di droga. Carmela va regolarmente a scuola, perché le piace, anche se a volte è costretta a rinunciarvi. E le piace scrivere, per questo ha un diario che porta sempre con sé, dove annota tutto ciò che sente e che vive, i suoi segreti, i suoi pensieri. Carmela vorrebbe evadere dalla prigione in cui vive, la sua casa, ma l'unico modo è viaggiare con la sua fantasia, ascoltando musica jazz, studiando e leggendo libri, cosa semplice ma inusuale tra gli abitanti delle sue palazzine. Il resto sembra normale, fin qui. Se non fosse per il fatto che Carmela è cresciuta in una realtà totalmente deviata, dove il bene e il male non si riconoscono, si confondono. Così come si confonde la stessa Carmela in un mondo che non è suo, ma nel quale si sta facendo grande.
Introversa, è la prima della classe. Il padre è in carcere e la situazione familiare difficile in cui vive, compreso il contesto sociale, l'hanno resa già forte e matura alla sua età. Pronta ad affrontare situazioni difficili e di responsabilità, e ad accettare la sua "prigionia", ma fragile e indifesa di fronte alle prepotenze della madre e degli amici.
Tutto nasce dunque dal “personaggio” Carmela, abbandonata a se stessa, inconsapevole, innocente, con la sua cultura, la sua arte, violentata maltrattata, bellissima. Chiusa in casa con il suo diario, sembra nascondersi da un destino crudele che la sta cercando, e a cui è condannata. Perché nel diario è racchiusa la vera anima della nostra protagonista, che invece esteriormente deve mostrarsi ubbidiente alla madre e agli altri, perché è l’ultimo anello della catena e non può ribellarsi, o forse ci prova, ma senza crederci.
Le storie non sono mai banali e nemmeno ripetitive. La storia del mondo è un susseguirsi di storie. Non ripetitive, al limite analoghe, perché muta sempre lo scenario: temporale; sociale; economico; culturale; politico e altro. La storia di Carmela non è “muschillo” ma identità più complessa e diversa. E, soprattutto, perché il “diario” è, insieme, speranza e luce. Carmela non vuole “morire” come identità e valori diversi dalla asfittica realtà che la opprime ma non la annienta.