Toxic Story
Eric, devastated by depression after a toxic relationship, accidentally meets Anthony, a young man obsessed with buying a gun and drawn to suicide. The two meet only at the beginning and end of the story, never truly connecting, communicating via messages. Meanwhile, Anthony keeps in touch with a mysterious young man who might be able to provide him with the gun.
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Gilberto RamiconiDirector
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Gilberto RamiconiWriter
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Gilberto RamiconiProducer
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Matteo GallettiKey Cast"Eric"
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Gilberto RamiconiKey Cast"Anthony"
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Sebastiano ContiniKey Cast"Young Man (Anthony’s contact)"
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Project Title (Original Language):Storia Tossica
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Project Type:Experimental, Feature, Student
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Genres:Drammatico, Psicologico, Esistenziale, Contemplativo, Minimalista
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Runtime:1 hour 37 minutes 4 seconds
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Completion Date:June 17, 2025
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Country of Origin:Italy
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Country of Filming:Italy
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Language:Italian
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Shooting Format:Digital
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Aspect Ratio:16:9
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Film Color:Color
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First-time Filmmaker:No
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Student Project:No
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Digital Cinema Package:Unavailable
Gilberto Ramiconi è un regista, montatore e compositore italiano. Il suo lungometraggio The Engagement 2 (2025) è stato selezionato in festival come l’Ostia Film Festival e il COLIFFE – Coliseum International Film Festival. Il cortometraggio The Widow (2023) ha invece partecipato al Ginko Film Festival 2025, dove ha ricevuto un premio.
Un’esplorazione del mondo moderno, in cui le vite dei tre personaggi, in particolare Eric e Anthony, si muovono separate, due anime perse in uno stato interiore depressivo e intrappolate in una spirale autodistruttiva. L’idea iniziale della trama mi è stata data da Matteo Galletti, mio collaboratore, e io ho poi aggiunto elementi che rafforzavano la storia. Oltretutto il film prende spunto da un episodio reale della vita di Matteo: dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata, si è messo a correre e ad allenarsi portando con sé un po’ di dolore. Ho deciso di usare un ritmo lento, con pochissimi dialoghi, sostituiti principalmente da messaggi vocali che i personaggi si scambiano e ascoltano. Questo riflette il loro isolamento: non riescono mai a dirsi le cose di persona perché sono bloccati dai loro problemi interiori. La comunicazione tramite messaggi, sempre più presente nella nostra società, evidenzia quanto i personaggi siano alienati nella società e riduce le interazioni reali. Il film mostra così la fragilità umana e il bisogno di connessione, spesso difficile da raggiungere. Richiede pazienza, perché la lentezza può sembrare noiosa, ma è proprio quella dei momenti ripetitivi e apparentemente insignificanti della nostra vita quotidiana che permette allo spettatore di immergersi nelle emozioni e nello stato interiore dei protagonisti.