Su boi e su domadori speaker sardo
Il rito del carnevale ad Escalaplano in Sardegna tra visione poetica, indagine sulla tradizione e analisi antropologica.
Si narra che durante la notte alcuni uomini si trasformavano in buoi e muggendo si accostavano alla casa che quella notte dovevano morire. L’essere mezzo uomo e mezzo bue “Su Boi” si esibisce in corse sfrenate per le vie del paese , carica le persone e il suo domatore per incutere timore, si butta per terra emettendo muggiti.
Fa da contraltare e figura placante “Su Omadori” che lo trattiene, lo punge colpendolo con il frustino. Il domatore è una sorta di stregone che interviene con un rito terapeutico molto potente detta “S'Imbruxiadura “ ,
essa consiste nel portarte il bue all’interno di un cerchio costringendolo a rotolarsi per terra, essa, la terra, assorbirà gli influssi negativi. Il domatore toglie il copricapo alla figura taurina facendogli riacquistare simbolicamente le sembianze umane a l’avvenuto ritorno nell’umanità.
Il documentario prende vita dai ricordi degli anziani, alcune volte i ricordi sono nitidi, altre sfiorano un ricordo sfumato e carico di emotività.
Il documentario si snoda tra questi due piani narrativi, la voglia di far conoscere alcuni fatti della tradizione e la necessità di raccontare per immagini ciò che dei ricordi è emozione, favola, ricordo a volte sbiadito di cui rimane comunque una forte emozione interiore.
L’incipit descrive l’anima del documentario.
E’ una storia di strade perdute e poi ritrovate.
Raccontate come una favola, come un mistero,una magia, raccontate con l’ironia del carnevale.
Una storia popolare divenuta tradizione.
E’, e continua ad essere una ricerca dell’animo umano e le sue mille sfumature.
-
Francesco FaddaDirector
-
Francesco FaddaWriter
-
Project Type:Documentary
-
Runtime:24 minutes
-
Film Color:Color
-
First-time Filmmaker:No
-
Student Project:No
-
Digital Cinema Package:Unavailable