Cielo Stellato (Céu estrelado) - ITALIAN subtitles
Sinossi Breve:
Lucas, un bambino di quattro anni, vive in una società che ha dimenticato di guardare il cielo. Finché una notte lui decide di ricordarglielo.
Sinossi Estesa:
Un gesto puro di incanto: un bambino scappa per conversare con le stelle. La sua città, però, comprende solo il linguaggio dell'allarme. Mentre gli adulti e i media trasformano il suo stupore in un caso di polizia, la vera ripercussione del suo atto riecheggia in un modo più sottile e poetico, mettendo in discussione chi abbia veramente perso la rotta: il bambino che si avventura nella notte, o la società che ha dimenticato di guardare il cielo.
-
Filipe RafaeliDirector
-
Filipe RafaeliWriter
-
Luisa PetrucciProducer
-
Benjamin AndradeKey Cast
-
Bárbara BagattiniKey Cast"Mother"
-
Anderson GorgoneKey Cast"Father"
-
Vinícius GalliattoKey Cast"Policeman Inácio"
-
Paulo MadalhanoKey Cast"Policemen Rodrigues"
-
João GuenaKey Cast"Chief of Police Soares"
-
Aldo SimõesKey Cast"Reporter"
-
Milton de CastroKey Cast"Antonio Almeida"
-
Marcelo JacobKey Cast"Man at the Bar"
-
Gianmarco BisagliaKey Cast"Mayor"
-
Pablo MedinaDirector of Photography
-
Sinfônica de Bragança PaulistaOriginal Theme "Starry Sky" and original score
-
Project Title (Original Language):Céu estrelado
-
Project Type:Short
-
Runtime:15 minutes
-
Completion Date:January 2, 2026
-
Production Budget:8,000 USD
-
Country of Origin:Brazil
-
Country of Filming:Brazil
-
Language:Portuguese
-
Shooting Format:Digital Blackmagic Cinema Camera
-
Aspect Ratio:2:39
-
Film Color:Color
-
First-time Filmmaker:No
-
Student Project:No
-
Digital Cinema Package:Unavailable
-
A Taste of Theatre International Film Festival ShowcaseChicago
United States
April 28, 2026
Official Selection -
9th Cinétoile International Film FestivalNabeul, Hammamet
Tunisia
August 1, 2026
Official Selection
Filipe Rafaeli è un regista di 47 anni, originario di Atibaia, città dell'entroterra di San Paolo, con una passione per le storie che celebrano la cultura e la storia del Brasile. Il suo cortometraggio d'esordio, "O Looping" (2013), approfondisce la sua passione per l'aviazione narrando l'incontro di un ragazzo con un aviatore brasiliano che si preparava a combattere contro il nazifascismo in Italia, durante la Seconda Guerra Mondiale. Il film ha conquistato il Trofeo Apollo per la Miglior Fiction al Festival Militum di Rio de Janeiro. Il suo secondo lavoro, "A Bola" (Il Pallone, 2025), che unisce samba, calcio e inclusione, continua a circolare in festival e ha già consolidato una proiezione internazionale, essendo stato selezionato e proiettato in Brasile, Francia, Portogallo, Austria, Colombia, Africa ed Europa dell'Est, dove ha già ricevuto due menzioni d'onore.
Il suo nuovo progetto, "Céu Estrelado" (Cielo Stellato), approfondisce questa ricerca di narrazioni che uniscono l'universale al poetico. Il film esplora, con umorismo sottile, come una società abbia dimenticato le cose semplici della vita, come guardare il cielo.
Curiosamente, la precisione e la poesia del suo sguardo cinematografico trovano un parallelo in un'altra sua passione: Filipe è pilota acrobatico e quattro volte campione brasiliano della disciplina. Nei voli, ha imparato che ogni manovra è una narrazione visiva il cui obiettivo finale non è solo la tecnica, ma catturare lo sguardo del pubblico. È questa stessa intenzione che ora porta sullo schermo, guidando lo spettatore con delicatezza verso i dettagli che contano veramente.
“Per i bambini, è un film d'avventura. È un incentivo alla curiosità, alla scoperta. Per gli adulti, è una commedia leggera che ride del modo in cui il mondo trasforma piccoli eventi in spettacolo. Ma, in fin dei conti, sia per gli adulti che per i bambini, il film genera un interrogativo poetico sull'importanza di dare valore alle cose semplici della vita”, afferma Filipe Rafaeli, regista e sceneggiatore.
“Una cosa bella di questo film è che mostriamo un Brasile lontano dagli stereotipi che il mondo si aspetta. La storia si svolge nella quotidianità di una pacifica città di provincia, con il suo stile, la sua architettura, proponendo allo spettatore un viaggio in un luogo poco conosciuto. Ma questa storia potrebbe accadere in qualsiasi parte del mondo. L'incanto di un bambino per le stelle è un gesto universale, che sia in un villaggio della Francia, in una periferia degli Stati Uniti o in una città del Giappone. Nel cuore di questo film, tuttavia, c'è una domanda sottile che pochi si pongono: cosa succede quando c'è una disconnessione tra l'immaginazione infantile e la logica adulta?”